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8.11.09

Le nostre NOMINATIONS (purtroppo impossibili)

Giochiamo un po'... per evadere dalla realtà. Chi vorremmo come...

Presidente degli USA?Michael MOORE




IN VATICANO
Come pontefice? Dionigi TETTAMANZI




IN ITALIA



Presidente del Consiglio dei Ministri?
José Luis Rodríguez ZAPATERO



E ancora:

Segretario del PD: Antonio DI PIETRO


Segretario del PDL: Indro MONTANELLI



Personaggi TV:





presentatori dei programmi per le famiglie: CORRADO, Fabio FAZIO (e tutta la sua serie di comici), Serena DANDINI (e i suoi, dai fratelli Guzzanti alla Banda Osiris), e la GIALAPPA'S e BASTA!!!!








programmi di satira: Daniele LUTTAZZI, Paolo ROSSI


Direttore RAI: Paolo RUFFINI





direttore del TG1: MarcoTRAVAGLIO







direttore del TG2: Giuseppe CRUCIANI






direttore del TG3: Corradino MINEO






direttore del TG4: Milena GABBANELLI








direttore del TG5: Enrico MENTANA





direttore di STUDIO APERTO: staff di LE IENE

E, se volete, continuate pure per dire la vostra!

3.11.09

Il povero Cristo


La riflessione sul simbolo del Crocifisso deve portarci a capire chi è l'umile e povero vero Cristo e non chi è l'arrogante e ricco sedicente cristiano.
Allora il simbolo comunicherà una realtà accettabile per tutte le religioni.
Così potremo moltiplicare tutti i simboli religiosi non censurandone alcuno.

29.10.09

Il grande Marrazzo

Non dimentichiamo un grande giornalista della Rai, il padre di Piero, in questo momento difficile per il figlio. Le sue inchieste sono ancora impresse nella nostra memoria. Quello era un grande giornalismo, in un'epoca di grande professionalità.

26.10.09

Che spreco di fotocopie!

Il toner e la carta costano! Bisogna risparmiare! Basta con tutte queste fotocopie. Speriamo che sia la volta buona.
Non siamo stati contenti quando è nato il PD perché c'era già il PDL!
La vocazione maggioritaria è stata la fine dei nostri sogni e l'inizio di quelli di colui che fu definito Berlustroni o Veltrusconi. Non è tuttavia bastato Veltroni a cadere perché anche i suoi sogni - e nostri incubi- si infrangessero; doveva poi cadere anche il suo successore, l'ingenuo Franceschini, che ha avuto il solo merito di opporsi a Berlusconi in modo più evidente ma anche più grottesco, sostituendo il suo fiero antiberlusconismo, un po' provinciale, a quello incentivato 'per fotocopia' da Veltroni.



Ora con Bersani (anche se avremmo preferito Marino) la strada del PD potrebbe finalmente deviare un po' più a sinistra, e ce lo auguriamo! Anche se fu lui a intraprendere molte iniziative di liberalizzazione, paradossalmente, nell'ultimo governo Prodi, che stridono pensando alla politica di un Tremonti che pensa ai posti fissi, da vero socialista in seno al centrodestra. In Italia la destra fa la sinistra e la sinistra fa la destra... Una politica fatta ancora per fotocopie, insomma.
Intanto Rutelli se ne andrà con Casini? Sono sempre stati molto uguali anche loro, in fondo. Era ora! Finalmente... Speriamo che se ne vada lì con loro, o da qualche altra parte, anche un altro loro sosia, ossia la Binetti.
Soltanto così si potrà di nuovo pensare (e dico 'pensare', perché per realizzarlo, ce ne vuole...) a un partito più unito a quel residuo di vera sinistra rimasto in questo Paese, per portare avanti un progetto più laico.
In bocca al lupo, Bersani! A proposito: guardandoli, pure i Bersani si assomigliano!

Speriamo che la politica del segretario si ispiri ai testi del cantautore, che apprezziamo molto, anche se ci fa venire in mente ora l'immagine, tutta italiana, da lui cantata dello scrutatore non votante.

A. C.

25.10.09

Solidarietà alla comunità LGBT

E' la moda più in voga.
Ci rimettono sempre loro.

Le veline e le escort, pur trattate come oggetti di mero piacere, sono le più protette, come abbiamo visto, non hanno molto da temere.

Le puttane, invece, molto meno... com'è chiaro nell'affresco che dipingeva Pasolini in "Mamma Roma".

Sicuramente chi rischia più di tutti, oggi, sono loro gli LGBT:

gay, lesbiche, bisessuali, transgender, transessuali, drag-queen, queer...

NON SONO PROTETTI DA NESSUNO IN ITALIA.

Dileggiati, ridicolizzati, pestati a sangue, torturati e uccisi... o usati come bombe contro qualcuno che conta... spesso in fase di campagna elettorale.

Nel resto d'Europa non è così.

Molti sono stati, e sono, a capo dei partiti della destra; in Italia neanche in quella che osano chiamare sinistra si rivelerebbero... eccetto qualche coraggioso.

Quando si vuole attaccare qualcuno basta ricorrere a loro...
il caso Lapo, poi il caso Sircana, il caso Mele, quindi il caso Boffo e, ora, il caso Marrazzo lo dimostrano inconfutabilmente.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla comunità che viene continuamente attaccata, anche da chi l'ha frequentata (i nomi qui citati sono solo i più noti) fra padri di famiglia insospettabili e uomini di potere di qualsiasi appartenenza politica. Nulla contro questi signori, ma forse sarebbe stato meglio per loro pensarci prima del matrimonio...
Non si deve entrare nella vita privata di nessuno: questo è un principio sacrosanto e laico. Ognuno di questi famosi signori, alla fine, dichiara che si è trattato di una debolezza, di uno sbandamento, di una cosa della quale vergognarsi... infierendo anch'essi sulla categoria degli LGBT, così affondati anche da chi li ha solo usati... Ci pensiamo a ciò che avviene nell'intimo di una sola di queste persone? di Natalie, Brenda di Patrizia o di chicchessia...

Purtroppo per la maggioranza quel che conta è solo l'immagine. Ciononostante il contesto sociale porta una buona parte di VIP a comportamenti ritenuti dalla massa strani e abietti, e... allora non sarebbe meglio, una volta per tutte, affrontare con serietà e senza ipocrisie questo problema delle identità sessuali ed essere molto più tolleranti in questo mondo alle porte del 2010?

Si ammetta che è naturale seguire certi orientamenti ed è contro natura solo il volerli deviare al puro scopo dell'immagine che serve a garantire una dignità sociale. Occorre davvero cambiare la mentalità sociale per permettere a molti di fare outing serenamente. Non si può usare come arma sociale la parte più intima della personalità individuale di nessuno.
Ada Pirocolpo

17.10.09

Solidarietà a Mesiano

Diffondiamo la descrizione di un gruppo nato sul social network di Facebook per solidarietà verso Mesiano.





Il Giudice Mesiano è l'autore della sentenza con la quale si riconosce alla CIR di De Benedetti il risarcimento di 750 milioni di Euro da parte della Fininvest per la vicenda del Lodo Mondadori (http://it.wikipedia.org/wiki/Lodo_Mondadori in pratica Berlusconi "rubò" la Mondadori a De Benedetti corrompendo avvocati e giudici).


Questo giudice è ora oggetto di una vergognosa campagna mediatica da parte di Mediaset. Berlusconi aveva già annunciato che su Mesiano ne avremmo saputo "delle belle"... ebbene il 15 ottobre nel noto programma "culturale" di Canale 5 "Mattino Cinque" si è materializzato questo servizio: http://www.youtube.com/watch?v=qeed7IQS9o4




PROTESTIAMO CONTRO QUESTA CAMPAGNA FASCISTA DI DENIGRAZIONE DI UN SERVITORE DELLO STATO


Cos'ha di sbagliato Mesiano? Il colore dei calzini? E' evidente il tentativo di gettare fango (arrampicandosi sugli specchi) su un uomo che ha solo fatto GIUSTIZIA. Questo dimostra ancora una volta come l'Italia stia precipitando in una dittatura dell'ILLEGALITA' e dell'IGNORANZA (diffusa con programmi beceri come Mattino 5 o Pomeriggio 5).

14.10.09

Siamo con la comunità LGBT


L'Italia va indietro di secoli... Anche l'ONU ci critica per questo.

Un "grazie" alla maggioranza e alla Binetti. Noi abbiamo sempre detto che il PD sarebbe stato una pessima invenzione. Chi ci rimette sono solo i discriminati, in questo caso la comunità GLBT. A loro la solidarietà della nostra redazione.

E' assurdo, è inaccettabile, è vergognoso, nel primo decennio degli anni 2000, che delle persone possano rischiare la vita soltanto perché nascono con un orientamento sessuale, o con un colore diverso da quelli degli altri.

13.10.09

Altro che Nobel: un bel-No per la pace!


foto da rttnews

9.10.09

La realtà oltre i riflettori


8.10.09

Stima e ammirazione per chi fa bene il proprio lavoro


Sandro Ruotolo

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